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GMI ed emoglobina glicata: sensore e laboratorio a confronto
I report dei sensori per il monitoraggio continuo (CGM) mostrano il GMI, un valore simile all’emoglobina glicata calcolato dalla glicemia media del sensore. Ecco la formula, una tabella dei valori più comuni e perché non sempre coincide con l’esame di laboratorio.
Che cos’è il GMI
Il Glucose Management Indicator è una stima di quale sarebbe la tua emoglobina glicata, calcolata dalla glicemia media misurata da un sensore continuo. È stato introdotto nel 2018 da un gruppo di esperti (Bergenstal e colleghi) per sostituire il vecchio termine «HbA1c stimata», proprio perché il numero spesso differisce da quello di laboratorio. Compare in piattaforme come LibreView e Dexcom Clarity.
La formula del GMI
GMI (%) = 3,31 + 0,02392 × glicemia media (mg/dL)
Con la glicemia media in mmol/L: GMI (%) = 3,31 + 0,43056 × glicemia media. Per esempio, una media di 154 mg/dL dà 3,31 + 0,02392 × 154 ≈ 7,0 %.
Al contrario: glicemia media (mg/dL) = (GMI − 3,31) ÷ 0,02392. Un GMI del 7,0 % corrisponde quindi a una media di circa 154 mg/dL. Il GMI usa la stessa unità dell’emoglobina glicata, quindi per passare da % a mmol/mol vale la stessa formula, (GMI − 2,15) × 10,929: 7,0 % sono circa 53 mmol/mol.
Tabella del GMI
| Glicemia media (mg/dL) | Glicemia media (mmol/L) | GMI (%) | GMI (mmol/mol) | HbA1c dalla formula eAG (%) |
|---|---|---|---|---|
| 100 | 5,6 | 5,7 | 39 | 5,1 |
| 115 | 6,4 | 6,1 | 43 | 5,6 |
| 125 | 6,9 | 6,3 | 45 | 6,0 |
| 140 | 7,8 | 6,7 | 49 | 6,5 |
| 150 | 8,3 | 6,9 | 52 | 6,9 |
| 155 | 8,6 | 7,0 | 53 | 7,0 |
| 170 | 9,4 | 7,4 | 57 | 7,6 |
| 180 | 10,0 | 7,6 | 60 | 7,9 |
| 200 | 11,1 | 8,1 | 65 | 8,6 |
| 225 | 12,5 | 8,7 | 71 | 9,5 |
| 250 | 13,9 | 9,3 | 78 | 10,3 |
| 275 | 15,3 | 9,9 | 85 | 11,2 |
| 300 | 16,7 | 10,5 | 91 | 12,1 |
Le due formule coincidono intorno al 7 %, ma derivano da studi diversi e si allontanano con medie più alte. Il GMI è stato ricavato da studi CGM su persone con diabete di tipo 1 e 2; la formula eAG viene dallo studio ADAG, che includeva anche persone senza diabete.
Perché GMI ed emoglobina glicata non coincidono
Nello studio originale GMI ed emoglobina glicata di laboratorio differivano di 0,5 punti percentuali o più in circa metà delle persone, e di 1 punto o più in circa una persona su dieci. Non significa che uno dei due sia sbagliato. L’HbA1c dipende da quanto vivono i globuli rossi e da quanto facilmente il glucosio si lega all’emoglobina, aspetti che variano da persona a persona; il GMI dipende solo dai dati del sensore.
Conoscere il proprio scarto è utile: se la tua HbA1c è sempre circa 0,4 punti sopra il GMI, tu e il diabetologo potete tenerne conto nel fissare gli obiettivi.
Come ottenere un GMI affidabile
- Usa almeno 14 giorni di dati, idealmente tutto il periodo che precede il prelievo.
- Cerca di indossare il sensore almeno il 70 % del tempo in quel periodo.
- Confronta GMI ed emoglobina glicata che coprono le stesse settimane.
GMI, tempo in range ed emoglobina glicata
Il consenso internazionale raccomanda di riportare insieme al GMI il tempo in range (70–180 mg/dL, 3,9–10,0 mmol/L). Per la maggior parte degli adulti con diabete di tipo 1 o 2 l’obiettivo è oltre il 70 % del tempo in range, che corrisponde all’incirca a un’emoglobina glicata del 7 % (53 mmol/mol). Il tempo in range mostra picchi e ipoglicemie che una media può nascondere.
Domande frequenti
Il GMI è uguale all’emoglobina glicata?
No. Il GMI è calcolato dalla glicemia del sensore, l’HbA1c è un esame del sangue. Spesso sono vicini, ma possono differire di mezzo punto o più per motivi fisiologici.
Il mio GMI è più basso della mia emoglobina glicata: quale vale?
Possono essere corretti entrambi. Mostra i due valori al tuo team di cura: uno scarto costante è comune e aiuta a interpretare i risultati futuri.
Questa pagina ha solo scopo informativo e non costituisce un parere medico.
Fonti
- Bergenstal RM et al. Glucose Management Indicator (GMI): a new term for estimating A1C from continuous glucose monitoring. Diabetes Care 2018;41(11):2275–2280.
- Battelino T et al. Clinical targets for continuous glucose monitoring data interpretation: recommendations from the international consensus on time in range. Diabetes Care 2019;42(8):1593–1603.
- Nathan DM et al. Translating the A1C assay into estimated average glucose values. Diabetes Care 2008;31(8):1473–1478.